Richard Garriot.
Per molti videogiocatori quel nome ha la stessa importanza di Mosè per gli Ebrei o di Einstein per fisici.
Qualche mese fa lo avrete sentito nominare durante i telegiornali come primo “turista spaziale” della storia.
Per me Garriot è stata la persona che ha aperto le porte del mondo dopo 5 anni di solitudine ed ancora oggi mi commuovo quando penso a quanto le sue creazioni abbiano cambiato la mia vita.
Ma andiamo con ordine…
Nella selva oscura dei GDR per PC la serie di Ultima occupa un posto speciale sia per la cura nella realizzazione tecnica sia per il balzo in avanti che ogni capitolo della serie ha determinato nel gameplay del genere.
L’idea di un mondo coerente dove le azioni del personaggio influenzano lo sviluppo dei vari NPC e persino del paesaggio viene da Ultima.
L’idea che il vostro personaggio non sia solo un “mezzo” per l’avventura ma sia la vostra incarnazione digitale (il vostro Avatar) viene da Ultima (lo specchio sul casco di Master Chief è venuto molti ani dopo),
L’idea di un mondo dove bene e male non sono concetti astratti e stereotipati ma due filosofie di vita non è mai stata così viva come in Ultima.
I mondi online sono nati con Ultima.
Ultima Online è stato il cemento con cui sono stati costruiti World Of Warcraft, Warhammer Online e tutti gli altri.
Senza Richard Garriot il gioco di ruolo offline e online non sarebbe quella meravigliosa macchina che è adesso.
Ultima Online non è, per me, solo un gioco ma una delle tappe fondamentali della mia vita.
E’ stato l’elemento scatenante di decisioni che hanno influenzato il corso di buona parte degli eventi che mi hanno portato ad essere la persona che sono oggi.
Prima i server OSI e poi HELIOS sono stati i terreni su cui buona parte della mia vita attuale affonda le sue fondamenta.
Quando UO arrivò nei negozi ero una figura abbastanza patetica a prima vista.
Appena maggiorenne e già fidanzato “in casa”, iscritto ad una facoltà che invece che aprirmi le porte del domani mi stava stritolando in una massa di nozioni che diventavano sempre meno affascinanti e sempre più indigeste e, mese dopo mese, sempre più solo.
Il mio rapporto con la fidanzata di allora stava diventando sempre più asfissiante e i miei amici di infanzia si erano pian piano allontanati e, nel contempo, mi riusciva sempre più difficile avere una relazione con una persona che si era prefissa come obbiettivo principale della sua vita quello della laurea nella stessa facoltà dove io non trovavo più stimoli.
A salvare la situazione arrivò Michele, e con lui arrivò Ultima Online.
Su come io e Miky ci siamo conosciuti ho già scritto… quello che venne dopo i primi mesi di conoscenza fu anche merito di quel gioco che cementò la nostra amicizia e ci aprì un mondo pieno di persone fantastiche.
Il nome del destino fu ARROWHEAD.
Arrivò alla locanda di Minoc chiedendo se c’erano italiani… io c’ero e mi propose di entrare in una gilda di soli Italiani ed accettai.
Quella sera seduto al vizio del Conte (un pub storico delle mie parti che ora si è trasformato da medievale a lounge) con Michele gli proposi di aggregarci entrambi.
Io giocavo di pomeriggio perché (all’epoca dei dial up) non potevo tenere il telefono di casa di sera perché mio padre medico rischiava di essere chiamato in ospedale e non potevo tenere la linea impegnata.
Michele giocava di sera ed entrò più rapidamente e “meglio” di me nella gilda… si chiamavano Guardians of the Holy Ankh (GHA) e divennero i nostri migliori amici anche fuori dal mondo di Ultima.
Bamba, Pato, Morgan, Justy, Olokaust e tanti altri divennero compagni di vita con cui trovarsi su ICQ per parlare anche di cose che andavano molto al di là delle problematiche di gioco o della onnipresente LAG che ammazzava le nostre sessioni i game.
Poi venne HELIOS, il primo server italiano non ufficiale creato dal primo master del GHA (Giskard) e iniziò il delirio.
Niente più lag, pochi PK a rompere le scatole ed un sacco di quest e persone nuove da conoscere.
Si unirono a noi Lendar il paladino, Morrigan e Millos ed iniziammo anche ad organizzare dei raduni dal vivo nei posti più disparati (da Roma alle Terme di Montecatini passando per Milano) a cadenza quasi mensile.
Pian piano il gioco si spense e molti migrarono su altri lidi… nuovi shard o nuovi giochi (si avvicinava WOW ma prima ce ne furono altri) ma le amicizie rimasero… almeno quasi tutte.
In tutto questo ci sono state centinaia di storie che meriterebbero di essere raccontate, come il matrimonio di Eldamar (Michele) e Morrigan durante il quale feci da guardia del corpo dello sposo (c’era una strana storia di divorzio tra la sposa ed il sovrano del Caos di Helios), le spedizioni nei dungeon più atroci (il terzo livello di wrong) e la nascita di coppie di giocatori che sarebbero poi diventate coppie anche nella vita.
In mezzo c’è stata anche una brutta litigata tra me e Michele… ma con il tempo si è risolto tutto (Miky sappi che però la storia si Seraph mi fa ANCORA girare i coglioni !!!
).
UO mi manca c’è poco da fare… qualunque gioco online abbia provato dopo non ha mai toccato la magia di quella mia prima esperienza.
Ma chi lo sa… il futuro è pieno di sorprese
P.S.
Se qualcuno si sta chiedendo chi fossi ero Raven su OSI e Skyblade su Helios
Toh! dopo immani tentativi ce l’hai fatta a farmi registrare sul tuo blog
Beh che dire l’argomento UO riesce a farmi venire nostalgia (la nostalgia è definibile come un sentimento? Nel caso lo sia corro a prendermi un aspirina così mi passa XD)
Perchè non passi e fai registrare al blog anche i vecchi compagni dei GHA, così ci si insulta come hai vecchi tempi hihihihihihi
P.S. Massì che mi hai perdonato XD